Nei della pelle, ecco di quali bisogna preoccuparsi.

4 febbraio 2019 1
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Nonostante sia abbastanza comune, se non addirittura normale, avere dei nei sulla pelle, in alcuni casi è bene prestare particolare attenzione perché alcuni potrebbero trasformarsi in melanomi. I nei normali hanno in genere piccole dimensioni, sono costituiti da micro escrescenze cutanee di colore marrone e possono presentarsi sia piatti che rilevati, ed in genere sono tondeggianti e comunque di forma regolare.

Nei sospetti
Avete invece un neo asimmetrico, con bordi irregolari, bicolore e in rapida modificazione? Fatelo vedere da un dermatologo, perché osservarlo ad occhio nudo o con una lente non è sufficiente per capire se si tratta di un tumore della pelle. I nei maligni sono in aumento in tutto il mondo, ed in Italia ogni giorno uno su dieci non viene individuato, e quel piccolo neo, apparentemente innocuo, prosegue la sua azione malefica sottopelle, allungando le sue radici in profondità ed invadendo lentamente gli organi vitali, dando poi luogo a metastasi in tempi relativamente veloci.
Quando un neo, di recente formazione o presente da sempre, assume una forma diversa, irregolare, cambia colore, cresce, prude, sanguina dopo grattamento, ed assume un aspetto frastagliato, è indispensabile andare da un dermatologo. I segni specifici di un neo maligno possono essere identificati in base ad alcune caratteristiche, ma il primo elemento da valutare è la simmetria del neo. Se infatti dividete mentalmente il neo in due metà, ed una od entrambi di queste hanno una forma asimmetrica, questo può essere un possibile melanoma. Altro fattore è la dimensione, perché i nevi regolari possono arrivare fino ad 1 centimetro, mentre quelli di dimensioni maggiori, che cambiano nel tempo, vanno sempre seguiti e monitorati. Altra parola d’ordine è il colore, che nei nei benigni ha un tono omogeneo ed uniforme, mentre in quelli maligni si possono avere diversi colori nello stesso neo, un indice di pericolosità o di imminente viraggio verso la malignità. I nei maligni infatti non hanno mai un colore uniforme, ma virano verso una pigmentazione scura ( nero molto intenso) o si presentano con sfumature rosso-brune, bianche, nere o blu.
Destano sospetto anche quelle formazioni che modificano la loro consistenza, che si ammorbidiscono o si induriscono, che diventano ruvide ed irregolari in superficie, che tendono a “sgretolarsi” dopo uno sfregamento, o quelle che sono circondate da un nodulo o da un’area rossastra. L’ ultimo aspetto da tenere sotto controllo è la quantità, e chi ha più di 100 nei sulla superficie di tutto il corpo, deve farsi fare una mappa delle lesioni pigmentate cutanee da ricontrollare ogni anno. Nella maggior parte dei casi la natura di tali lesioni colorate è benigna, e molte rimangono innocue ed uguali nell’ arco della vita, a meno che non si vengano a creare le condizioni in grado di indurre fenomeni di cancerogenesi, e favorire la trasformazione da una forma benigna ad una maligna.

Diagnosi e controlli
Il primo controllo che sarà effettuato dal dermatologo è una visita di tutti i nei vecchi e nuovi presenti nel corpo, valutando la storia familiare e la presenza di segni e sintomi del melanoma cutaneo. Per essere certi di trovarsi di fronte a un caso di tumore, è assolutamente necessario che il neo e la zona sospetta vengano rimossi chirurgicamente attraverso una biopsia. Un esame istologico consentirà di accertare l’eventuale presenza di cellule tumorali. Il risultato dell’esame consentirà poi di stabilire spessore e tipo di melanoma e muoversi per programmare gli interventi successivi. Esami di diagnostica per immagini come raggi x del torace, TAC, PET e risonanza magnetica sono certamente importanti per definire se e dove la malattia si è estesa.

Prevenzione
Chiunque abbia un aumentato rischio di sviluppare un melanoma deve essere particolarmente attento. Esistono però comportamenti che possono ridurre il rischio di sviluppare melanomi. È fondamentale, ad esempio, esporsi in modo moderato al sole fin dalla più tenera età, soprattutto evitando le ore più calde e riducendo al minimo l’uso di lettini e lampade abbronzanti. Sotto il sole è consigliabile indossare cappelli e occhiali da sole e creme protettive. È importante controllare periodicamente i propri nei: un auto esame a volte può permettere di identificare in tempo dei cambiamenti e intervenire nel più breve periodo possibile.

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